Museo del folclore norvegese, il Norsk Folkmuseum

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Setesdal Farmstead © Anne-Lise Reinsfelt

Setesdal Farmstead © Anne-Lise Reinsfelt

Antico affrecso vivente, il museo del folclore norvegese racconta la storia e la cultura di una nazione. Basta camminarne i sentieri ordinati, entrare nelle vecchie case ricostruite, o assistere a balletti tradizionali per attraversare il tempo.

Fondato dallo storico e bibliotecario Hans Aall nel 1894, dal 1898 si trova sulla penisola di Bygdøy, vicino a Oslo. Inaugurato nel 1901, sei anni dopo è stato unito alla collezione di Re Oscar II di Svezia. E oggi è il più grande museo all’aperto della Norvegia.

In questo luogo ci sono 155 edifici che sono stati ricollocati dopo essere stati portati via dai loro luoghi di provenienza. I più rappresentativi provengono dal Setesdal, dal Numedal, dal Telemark. E fanno del museo del folclore norvegese un unicum imperdibile.

Tra loro spicca la famosa e caratteristica Stavkirke di Gol. Ricostruita qui nel 1885, la chiesa in legno è uno dei pezzi più importanti dell’architettura rurale norrena. E attrattiva nell’attrattiva.

Nel museo del folclore norvegese, la maggior parte degli edifici risalgono al XVII e al XVIII secolo. Tutti riassemblati in base alla regione di provenienza, presentano una sezione etnografica dedicata alla cultura sami, una collezione di costumi tradizionali e una di arte popolare.

Fattorie in legno grezzo con il tetto in erba ospitano vecchi e granai e gli stabbur, i famosi magazzini rialzati. Dopo tanta campagna, ecco la città vecchia: la Gamleyden è una riproduzione dei primi anni del XX secolo.

In questa parte del museo del folclore norvegese, si trova un negozio d’epoca e e un vecchio distributore di benzina. In estate ci sono dimostrazioni di tessitura e di lavorazione di terracotta.

Vicino all’ingresso della struttura museale, si trova una sala espositiva in cui ci sono mostre dedicate ai giocattoli antichi, agli abiti da cerimonia di tutto il paese (battesimi, matrimoni, funerali), agli attrezzi domestici e contadini.

Di sera, nel periodo estivo, vengono ripetute storie norrene e ballerini in costume danzano vecchie ballate: cosicché il museo del folclore norvegese continui a essere un antico dipinto vivente che racconta la storia e la cultura di una nazione.

Per approfondire:
Wikipedia

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